LA TRAGEDIA DI DIDONE di Christopher Marlowe
La trama ripercorre i libri I-II-IV dell’Eneide
di Virgilio. Enea, fuggito da Troia, dopo una terribile
tempesta, approda sulla spiaggia di Cartagine e viene
accolto da Didone ed invitato a raccontare le terribili
vicende della guerra. Venere induce Didone ad innamorarsi
di Enea; per cui la regina respinge bruscamente l’amore
del re libico Iarba aiutata dalla sorella Anna che diventa
complice con la speranza di ottenere l’amore di Iarba.
Il re libico cercherá in tutti i modi di liberarsi
del troiano che sembra aver dimenticato la sua impresa:
raggiungere l’Italia. Didone vedendo partire il suo amato
si uccide gettandosi in una pira.
Lo spettacolo utilizza in modo poetico
e musicale la parola. Lo spazio scenico presenta un’isola
che dà un forte senso di vuoto. La voce e i suoni
creano la dimensione teatrale, costruendo di continuo
spazi specifici e suggestivi. Le sonoritá del rock
melodico, musica eseguita dal vivo, indicano il tempo,
l’azione e l’attualitá di una storia: tragica e
spietata nel racconto della guerra, passionale e sensuale
nell’innamoramento, drammatica nell’abbandono. Gli Dei
costituiscono un mondo a parte, lontano da quello degli
uomini se pur hanno tanta premura di modificarlo. L’Olimpo
è un cerchio di luce universale, dove le Divinità
si deformano assumendo di volta in volta differenti morfologie
nella voce e nel corpo, manifestando un gioco perverso
ma interessante ed ironico.
Regia:
Francesco Martinelli
Cast: Annamaria Greco, Mariangela
Graziano, Pasquale Marinelli,
Francesco Martinelli, Cinzia Pagano, Michele Pinto
Musiche: Alessandro Altamura
(basso – oboe),
Pasquale Anselmi (batteria) , Francesco Pinto (chitarra),
Vincenzo Stragapede (chitarra)
Scene: Vicky Depalma
Genere: dramma
Atti: due
Durata: 120 minuti
Galleria foto
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