LA LEGGENDA DI ORIA FUMOSA di Francesco Martinelli
Nel 1.400 a.C. in seguito ad un naufragio
alcuni soldati cretesi approdano in un villaggio. Tra
gli stranieri e i contadini autoctoni c’è affiatamento.
Codro, comandante cretese, dirige i lavori di costruzione
delle mura che dovranno cingere la nuova città
contro il volere di Irìa, giovane donna da lui
amata. Il comandante non può manifestare il suo
amore essendo vincolato dai sacri valori: a Creta ha lasciato
moglie e figlio; per cui Iria sposa Amicle ed ha una bambina.
Le mura crollano a causa di un terremoto e Codro decide
di ricostruirle e vendicarsi contro i due amanti dando
in sacrificio agli Dei la loro bambina. La giovane madre
lancia una maledizione alla nascente città e si
getta dalle mura. Amicle furibondo uccide Codro e in memoria
di sua moglie nomina la città Irìa (Oria).
Il testo prende spunto da una leggenda
orale sulla fondazione della Città di Oria. Le
pietre caratterizzano il paesaggio pugliese, sono eterne,
indistruttibili, testimoni di tempi remoti. Chiudendo
gli occhi e toccandole si può fare un viaggio nel
tempo, sentendo il loro rumore quando vengono ammassate
dai contadini, quando strisciano le spade per affilarle,
quando crollano, quando si cozzano l’un l’altra. Questi
suoni che sembrano tutti uguali non lo sono. Bisogna imparare
ad ascoltarli perché solo così il tempo
remoto ci può raggiungere. E’ un’opera che parla
di antichi sentimenti umani. E’ un dramma che rende memorabili
degli eventi che fanno parte del patrimonio storico di
una Città.
Regia:
Francesco Martinelli
Cast: Mariangela Graziano,
Daniele Lasorsa, Enzo Martinelli,
Francesco Martinelli, Maura Plenzio
Musiche: Mariangela Graziano
Genere: dramma
Atti: due
Durata: 120 minuti
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